Farli sentire importanti e dire loro che li amiamo

Sempre piu' spesso ho sentito dire che il comportamento e il carattere degli adulti si formano nei primi 4 anni del bambino. Dalle esperienze vissute in quegli anni, dal rapporto costruito con i genitori fino a quel momento, dalle delusioni ricevute piuttosto che dai bei risultati ottenuti fino ai 4 anni si decide la vita dell'adulto. Non so quanto possa essere valida questa teoria, fatto sta che nel mio essere mamma c'è sempre stata una propensione alla comunicazione con i miei bambini, l'intento da parte mia di capirli, di lasciarli esprimere, di incentivarli a essere responsabili e indipendenti e di farli sentire importanti nelle piccole cose che fanno. Il che non significa lodarli (anzi...) ma congratularsi con loro quando riescono in qualcosa che, anche se pur semplice per noi, magari per loro poteva destare timore o paura. Mi riferisco al "Bravo!" quando il Capitano mi dice "Mamma guarda mi son messo la maglietta da solo!" oppure al "Ma sei stata bravissima!" quando al corso di nuoto la Principessa ha messo sotto acqua la bocca per fare le bolle, o ancora quando il Koala, dopo una serie infinita di tenta e ritenta, riesce a incastrare l'uno con l'atro due pezzi di Lego. La cosa che invece mi riesce piu' difficile è dire loro quanto li amo. Riesco esprimerlo, credo, con baci, abbracci e coccole, ma mi riesce davvero difficile pronunciare loro un "ti voglio bene" o un "ti amo" o un "sei tutta la mia vita". Quindi il mio buono proposito per i giorni a venire sarà quello di far uscire dalla mia bocca queste parole, che sento profondamente nel cuore, ma che non riesco a dire. Voglio farlo, non tanto perchè che i miei bambini sappiano che li amo (quello credo lo capiscano benissimo dalle mie coccole), ma perchè imparino che i sentimenti vanno esternati, vanno comunicati. Perchè sappiano che l'amore si dimostra con i gesti, ma anche con le parole.

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