S. Valentino per i bambini

Devo confessare che a casa nostra il S. Valentino non è una festa molto sentita, personalmente trovo un po' sciocco dedicare un solo giorno all'anno a smancerie, coccole, regali per le persone amate. Queste sono cose che andrebbero fatte tutti i giorni, quando lo si sente nel cuore e non in maniera comandata quando lo dice il calendario. In ogni modo ai miei bimbi deve essere arrivata voce (da scuola credo o dalle vetrine di qualche negozio stracolmo di cuoricini...) dell'esistenza di questa festa e subito hanno voluto sapere di cosa si trattasse. E io non mi sono di certo tirata indietro: festeggerei ogni giorno! Per loro quando si parla di festa si parla di compleanno. "No bambini, non è il compleanno di nessuno, non ci sarà una torta con le candeline, nè grandi regali da scartare". Così ho dovuto cimentarmi in una non semplice spiegazione sul senso, il perchè e il per come della festa degli innamorati. Ho detto loro che la festa di S. Valentino altro non è che un giorno dedicato all'amore. Un giorno in cui le persone che si vogliono bene (fratelli e sorelle, mamme e papà ma anche semplici amici) si dimostrano l'affetto che provano l'uno con l'altro, facendo loro qualche favore, essendo con loro disponibili, dimostrando a parole e a gesti il loro amore, oppure regalando loro qualche pensierino.
Ho poi trovato su questo sito  (http://www.pianetamamma.it/network/eco-mamma/spiegare-s-valentino-ai-bambini.html) una storia molto semplice e carina da raccontare ai bambini e l'ho subito letta e proposta ai miei figli:
”C’era una volta un ragazzo un po’ speciale, viveva vicino a Terni, in Umbria, dove faceva il vescovo. Era molto giovane e aveva un cuore d’oro, tutti gli volevano bene. Un giorno, durante una passeggiata, vide due fidanzati che litigavano e si fermò per capire cosa stesse accadendo. Allora S. Valentino raccolse una rosa in una aiuola e chiese ai due litigiosi di tenerla stretta tra le mani e di guardare nei loro cuori quanto amore ci fosse! Vedendo questa scena, anche gli uccellini e gli animali che erano intorno cominciarono a cinguettare e a scambiarsi bacetti ed abbracci! Tutti si volevano più bene e nessuno litigava più! Così, da quel giorno S. Valentino è diventata la festa di tutti quelli che si vogliono bene come me e te, come noi con papà…”

Ho approfondito la cosa, chiedendo loro a quali persone volevano bene e cosa volevano fare per dimostrare a queste persone il loro amore. Le prime persone che sono venute in mente loro parlando di "voler bene" sono state mamma e papà (non nascondo il mio stupore e il mio orgoglio....diciamo pure che devo aver accennato un sorriso a 32 denti!). Si sono poi "nominati" a vicenda e sono saltati fuori anche i nomi di due amichetti già sentiti diverse volte a casa nostra. Ho proposto loro allora di creare un bel bigliettino per queste persone a cui volegliono bene ed è iniziato così un taglia-incolla-colora-disegna a piu' non posso. Erano molto entusiasti delle loro creazioni e avevano fretta di farle vedere alle persone interessate, ma li ho dovuti frenare: "Bimbi la festa di S. Valentino non è oggi, ma tre due giorni, quindi prendiamo una bella scatola e riponiamo qui i vostri biglietti fino a quel giorno". La pazienza è una cosa che non va assolutamente d'accordo con i bambini (per lo meno con i miei) ed è stato difficile tenere chiusi quei biglietti nella scatola per due giorni.






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