Che strano...

Siamo sempre di corsa, quasi sempre. E' inevitabile: lavoro, scuola, orari di ritiro da scuola differenti, sport, compiti, pulizie di casa....il tempo per fare tutto non basta mai. Nonostante questo noi non vogliamo rinunciare ad una bella passeggiata quotidiana, quella che ti serve per respirare aria pura a pieni polmoni, quella che ti fa aprire gli occhi sulle cose che contano veramente, quella che ti rigenera e ti da la carica per affrontare il resto della giornata.
Le nostre passeggiate in genere non hanno uno scopo preciso e non hanno una meta precisa: usciamo e poi...sono i bimbi a dettare la strada, in base a quello che vedono, che sentono, che li attira. 
Ieri hanno visto in lontanza dal marciapiede, un cioppetto di viole e occhi della Madonna (non so se si chiamano così dappertutto....quei piccoli fiorellini azzurri) che facevano capolino in mezzo al verde sopra una montagnola. Si sono arrampicati e li hanno colti. Ed è sembrano strano anche a loro il fatto che mentre sui lati del marciapiede, in qualche punto ancora all'ombra, ci fosse ancora la neve, in alto dove il sole arriva piu' facilemente si facesse già sentire la primavera con i suoi coloratissimi fiori.E' stato strano per loro perchè io erroneamente ho sempre spiegato, in maniera ermetica, che l'inverno è costituito dal freddo e dalla neve; la primavara dai fiori; l'estate dal caldo e dal sole e l'autunno dai colori vivaci delle foglie che cadono. Ho dovuto quindi tornare sui miei passi e fare una precisazione ulteriore: se le stagioni hanno una data precisa di inizio e fine, cio' che ogni stagione porta con sè puo' arrivare prima o dopo e incavallarsi a cose portate da altre stagioni. Così è possibile trovare contemporaneamente neve e fiori!







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