Una Principessa-sandwich

Questo post serve giusto come sfogo personale e niente di piu', in un momneto della nostra vita famigliare un po' impegnativo. Nessun consiglio, purtroppo, perchè i consigli in realtà servirebbero a me. Come sapete la Principessa è la figlia di mezzo, unica femmina tra due maschi, quella che gli studiosi chiamerebbero "bambina sandwich", ossia "schiacciata" tra due fratelli. Una bambina non abbastanza grande per fare "cose da grandi", non abbastanza piccola per fare "cosa da piccoli". Non abbastanza grande per esserle concessa grande indipendenza, non abbastanza piccola per essere coccolata e magari viziata.
Nel mio caso, essendo poi l'unica femmina, le cose si complicano anche un po'.
Non mi ero mai posta il problema fino ad ora, perchè comunque la Principessa è sempre stata una bambina socievole con tutti e rispettosa verso i fratelli. Ha sempre fatto un po' "da mammina" per entrambi, perchè pur non essendo la piu' grande, mostra molta piu' indipendenza e "saper fare" di suo fratello maggiore. Allo stesso tempo è una bambina dal carettere un po' chiuso: è difficile che esprima apertamente i propri sentimenti, piuttosto se c'è qualcosa che non va, si rifugia in un angolino in silenzio. E' una bambina "cedevole": per il bene di tutti, ma forse non del suo, è lei che in genere nelle liti o nelle discussioni, cede, anche quando magari avrebbe tutte le ragioni. Il fatto che abbia dovuto aver a che fare con un fratello piu' grande prima, e poi, poco dopo, a soli 19 mesi con un fratello piu' piccolo di certo non è stato facile per lei, anche se non ha mai mostrato apertamente gelosia. Di mio, facendomi un esame di conoscienza, riconosco di averla lasciata sempre arrangiarsi da sola e per questo forse è diventata così indipendente, ma di certo le sono mancate le attenzioni e le coccole che invece hanno avuto i suoi fratelli.
Questo esame di coscienza è venuto fuori da poco, a causa di un disturbo apparentemente fisico della Principessa, che poi, in realtà con tutti gli accertamenti clinici del caso si è dimostrato non essere assolutamente fisico, quindi piuttosto psicologico. Per questo la pediatra mi ha fatto riflettere sul suo essere "bambina di mezzo", sulla difficoltà del trovare un suo spazio per non farsi schiacciare dai fratelli. 
Ho riflettuto molto su questo nei giorni scorsi per cui sicuramente andando avanti prestero' attenzione ai suoi comportamenti, elogero' molto di piu' i suoi lavori e la aiutero' a farsi rispettare, piuttosto che convincerla a cedere e lasciar perdere (cosa forse da me incentivata negli ultimi tempi, essendo lei molto meno testona dei fratelli e quindi molto piu' facile da "mettere a tacere"). 
Spero di non aver compromesso la sua autostima, il suo rapporto con i fratelli e con noi genitori in questi ultimi cinque anni, ma da oggi certo lei avrà un occhio di riguardo. 

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