La mia ladra di libri

Questo venerdi non propongo una fiaba, non propongo un libro, ma una storia vera. 
Una storia non letta, ma vissuta, in prima persona, tutti i giorni. Una storia che parla di libri e di una bambina di 5 anni che, pur non sapendo leggere, adora i libri, adora le scritte nere sui fogli bianchi, adora le immagini in copertina, adora forse l'odore delle pagine, da quelle appena uscite di copisteria a quelle vecchiotte che sanno di stantio. Lei la mattina si sveglia e la prima cosa che fa è spulciare dalla libreria un libro, che sia da bambino, di quelli con le immagine, o da adulto, di quei mattoni che a volte tengono lontani gli adulti stessi, non importa. Spulcia, sceglie, prende, se lo stringe a sè e si mette sul divano, sul letto, in terra in un angolino e poi...chissà cosa succede nella sua testolina da bambina. 
A volte sembra che sfogli e basta, a volte le scappa qualche parola ad alta voce, a volte si capisce proprio che cerca di raccontare quella storia già letta oppure di inventarsi di sana pianta una storia tutta sua.
Lei, così solitaria, così silenziosa; la stessa bambina che quando usciamo per andare al parco giochi non porta bambole o barbie, ma libri; la stessa bambina che in spiaggia, mentre gli altri giocano nella sabbia, si perde sul lettino con un libro, destanto lo stupore dei vicini di ombrelloni; la stessa bambina che quando deve prepararsi lo zainetto per andare a casa dei nonni, non lo riempie di giochi, ma di quaderni e libri.
Una ladra di libri, la mia bambina, la mia Principessa. 


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