Di porcini veri ...e finti.

Un pomeriggio nel bosco con il nonno e il papà a cercar porcini. Scarpe da trekking e bastone alla mano. Bisogna camminare piano, stare attenti a dove si mettono i piedi, scostare le foglie per scovarvi sotto magari qualche fungo commestibile, bisogna avere occhi vispi e concentrati. 
Dopo un po' di cammino, finalmente qualche porcino! La gioia è tantissima. Il Capitano si lancia in urla di felicità! Si raccoglie il porcino, il nonno lo pulisce un po' per lasciare le sue spore in quel bosco, in modo che da li, se il tempo è favorevole, possano nascere nuovi funghi, e poi si riprende il cammino. 
Tanta gioia iniziale che pian piano poi scema, perchè di funghi ne troviamo ancora molto pochi.



Ma siamo contenti lo stesso. E' stata una bella giornata. E al ritorno per consolarci, la mamma ci presenta un funghetto strambo (non certamente un porcino), morbido, da coccolare.

Il Capitano aggiunge 
"la prossima volta lo prendiamo su per andare nel bosco, non si sa mai che attiri i funghi veri...."

Sarà la stagione autunnale..ma la mia passione per questi funghi non si ferma piu'!

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