Una giornata a Milano con i bambini

Da qualche mese sognavamo, sia io che il Capitano, di andare a Milano. Lui piu' che altro per visitare il nuovissimo Lego Store, io....anche per quello, ma anche perché a Milano non ci sono mai stata e avrei visitato volentieri il Duomo e il Castello sforzesco.
Finalmente domenica il sogno si è avverato; complice la festa del papà, il compleanno del Capitano e la bella giornata siamo riusciti ad organizzare una gita fuori porta.
Abbiamo fatto il viaggio da Parma in treno, perché con l'auto avevamo il terrore delle zone a traffico limitato e dei parcheggi. Anche il viaggio in treno è stata di per sé un'avventura, perché per i bambini era la prima volta.
Siamo arrivati a Milano alle 9.30 e dalla Stazione Centrale ci siamo spostati con la Metro (M3 linea gialla) fino in centro (fermata Montenapoleone). Anche questa è stata una nuova esperienza e avventura per tutti: l'idea di prendere una specie di treno sottoterra entusiasmava ma contemporaneamente metteva un po' di paura.
Abbiamo (ho) assaporato il susseguirsi dell'eleganza di vetrine griffate, potendo solo guardare, senza toccare, fino ad arrivare in Piazza San Babila al Lego Store: prima grande tappa fortemente desiderata dai bambini.
Personalmente, per come ne avevo sentito parlare, mi sarai aspettata un negozio molto piu' grande e spazioso. In realtà la metratura del negozio non è enorme anche se di lego all'interno ce ne sono davvero tanti e per tutti i gusti. Molto carina l'idea di potersi costruire una minifigure a piacimento anche se la varietà dei vari elementi (teste e accessori) era un po' limitata.
Anche al pick and brick mi sarei aspettata (forse solo un mio sogno) di trovare tanti pezzi di lego diversi, magari proprio quelli piu' piccoli e particolari che spesso vanno a finire senza volere in aspirapolvere. In realtà li si trovano i classici mattoncini a quattro o sei, alti o bassi, di tanti colori, ma niente di piu'.
Molto affascinanti invece le sculture in vetrine create interamente con i mattoncini, dal pompiere, al carabiniere e dal meraviglioso Duomo di Milano riprodotto fedelmente.
I bambini non hanno pero' non hanno assolutamente avvertito la mia stessa delusione, anzi erano emozionatissimi e siamo usciti con un mega borsone pieno di Lego (essendo anche al compleanno del Capitano...era dovuto).


In direzione Duomo abbiamo fatto una piccola tappa anche al Disney Store, piu' che altro per la Principessa che ha potuto ammirare i travestimenti delle varie principesse Disney.


Abbiamo fatto poi tappa al Duomo che abbiamo visto e ammirato solo dal fuori, perché c'era una fila kilometrica da fare per entrare e ormai c'era caldo ed era ora di pranzo. Il Duomo è davvero molto affascinante, con quel marmo bianco e rosa, le numerose guglie e poi la Madonnina d'oro che spicca sulla punta piu' alta. Abbiamo visto le nuove palme che sono state messe all'inizio della piazza e devo dire che, come mi immaginavo, proprio poco ci azzeccano con il contesto.


Abbiamo allora passeggiato all'interno della Galleria Vittorio Emanuele, altrettanto affascinante, piena di boutique dai prezzi allucinanti e proibitivi. Ci siamo fermati al centro della Galleria, sullo stemma della città di Torino, e come da usanza, abbiamo messo il tallone del piede sinistro "sui gioielli" del toro e fatto un giro di 360° su noi stessi, perché si dice che porti fortuna e che si torni così poi presto a Milano.


Siamo sbucati dalla parte opposta alla Galleria, su Piazza della Scala. Da qui abbiamo ammirato il Teatro, solo dall'esterno purtroppo, e devo dire che non mi ha lasciato a bocca aperta come pensavo. Il nostro Teatro Regio è molto piu' antico e bello! Ci siamo seduti a riposare e a rifocillarci (con un gustoso trancio di pizza di "Spontini") sulle panchine presenti nella Piazza intorno alla Statua dedicata a Leonardo da Vinci.



 
Da qui ci siamo avviati a piedi lungo Via Brera, molto tranquilla, poco frequentata ma ricca di palazzi d'epoca, chiesette e piccoli scorci nascosti. Abbiamo fatto una tappa veloce anche alla Pinacoteca, che merita certamente una visita.
Siamo arrivati poi sempre a piedi fino al Castello Sforzesco, che abbiamo ammirato solo dall'esterno. Enorme, maestoso, con grandi mura di cinta, fossati e ponti levatoi. Pulito, piuttosto curato e molto verde il parco retrostante dove ci siamo fermati per la merenda e per giocare un po'. Ci si dimentica molto facilmente di essere nella caotica Milano. I bambini si sono divertiti molto ad ammirare le papere e le tartarughe d'acqua presenti nel laghetto.

 
Da qui, sempre a piedi siamo tornati verso il Duomo, facendo piccole tappe qua e là per ammirare i tanti artisti di strada presenti. Dopo piu' di quaranta minuti di coda per prendere il biglietto di ingresso per il Duomo (3 euro per il solo Duomo e il museo del Duomo lì a fianco) siamo entrati in Duomo, dopo essere stati perquisiti da cima a fondo dai militari con il metaldetector (cosa molto affascinante per i bambini).  Il Duomo se dall'esterno sembra maestoso ed imponente, dall'interno lascia davvero senza fiato. Dall'aspetto estremamente gotico, con le colonne, gli archi, l'organo, le vetrate colorate, gli affreschi, davvero ci si chiede quanto amore, quanta passione, quanta fede ci sia voluta per costruire una struttura del genere, nel tempo in cui ancora non esistevano i mezzi. Mi sarebbe piaciuto molto anche fare una vista sulle guglie per vedere la città dall'alto, ma ormai c'era freschino.
Rimaneva ancora una mezz'oretta prima di tornare alla stazione così ci siamo concessi un giretto a La Rinascente, per rifarci gli occhi sulle tante collezioni che si vedono in passerella e per gustare un buon caffè (all'ultimo piano) servito in tazza grande con un ciuffetto di gelato alla panna da affogarvi.
Abbiamo ripreso la Metro direttamente in Piazza Duomo in direzione Stazione Centrale e da lì il treno per il ritorno a Parma.
E' stata una bella giornata, una bella esperienza. I bambini si sono molto divertiti, non si sono mai lamentati, hanno camminato, giocato, visto, esplorato. E finalmente anche il papàorso pare aver capito che i nostri bimbi non sono poi così tanto piccoli da non poter essere portati da nessuna parte.
 

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