Tortelli di S. Giovanni

Nel nostro paese è usanza festeggiare nel periodo del solstizio d'estate e in particolare la sera tra il 23 e il 24 giugno S. Giovanni. In particolare si usa in quella serata mangiare tortelli, possibilimente all'aperto in modo da "prendere" la rugiada (la rozada ad San Zvan), che si dice sia "miracolosa" e risolutiva di tanti problemi. Un tempo le donne andavano per la notte di San Giovanni alla raccolta di erbe e nei campi si accendavano falo' contro le streghe. Oggi, cio' che rimane piu' che altro è l'usanza gastronomica della cena a base di tortelli in teoria di erbetta e ricotta (fatti una volta proprio con quelle erbette che le rezdore raccoglievano il giorno stesso nei campi). Dico in teoria perchè noi festeggiamo invece a modo nostro, con tortelli di patate con il sugo di funghi porcini. Festeggiamo in casa, avendo una Principessa in fase acuta di varicella e un Capitano sotto aerosol causa bronchite (che c...lo direte voi, ma non mi lamento abbiamo passato l'inverno indenni, non si puo' volere tutto nella vita, no?!). Festeggiamo in antipico (il 21 anzichè il 23, causa motivi di lavoro), ma l'importante è che festeggiamo insieme. 
Così insieme oggi abbiamo messo le mani in pasta per creare in nostri tortelli.
Eccovi la ricetta, nel caso in cui voleste cimentarvi nell'impresa.

Per la pasta: 
- 500 gr di farina
- 1 uovo intero
- acqua q.b.

Per il ripieno:
- 500 gr patate lesse
- 300 gr parmigiano grattugiato
- pane grattugiato q.b
- 1 uovo intero
- triplo concentrato di pomodoro

Per il sugo: 
- cipolla
- funghi porcini secchi
- dado
- triplo concentrato di pomodoro

Premetto che la ricetta è stata tramandata dalla mia nonna, non è la ricetta tipica dei tortelli che si trova magari sui ricettari o nei ristoranti. In genere infatti la pasta andrebbe fatta con un uovo ogni etto di farina, nel nostro caso no. Trovo che comunque la pasta non perda di sapore, sia piu' leggera e di piu' rapida cottura. 

La  pasta si prepara mettendo sulla spianatoia la farina a fontana e nel mezzo l'uovo. Si comincia ad impastare e vi si aggiunge poco alla volta l'acqua necessaria per creare un impasto liscio e morbido.


Per il ripieno bisogna passare le patate, lessate in precedenza, allo schiacciapatate quindi  aggiungervi un uovo intero e mescolare. Si aggiumge poi un po' di concentrato di pomodoro in modo da rendere l'impasto rosa. Si aggiunge quindi il parmigiano e il pane grattugiato che basta per avere un ripieno non troppo molle.


Per il sugo si mette a soffriggere una cipolla tritata, si aggiungono i porcini tagliati a pezzetti e precedentementi ammollati in acqua (non buttate l'acqua con cui li avete messi in ammollo!!!). Si aggiunge quindi la famosa acqua con cui li abbiamo tenuti in ammollo, un dado e un po' di concentrato di pomodoro. Si lascia cuocere a fuoco lento per un'oretta finchè l'acqua non si sarà ridotta. Per quanto riguarda la quantità di acqua e di dado io vado a occhio. Magari potete preparare un brodo a parte e aggiungerlo poco alla volta nel sugo. 

Per fare i tortelli poi si passa la pasta nella "nonnapapera" (io tiro la pasta al penunltimo buco nella mia Imperia) si mette un cucchiaino di ripieno, si richiude con la pasta e con la rotella si formano i tortelli. Questi andranno poi cotti in acqua salata per 2-3 minuti, quindi conditi con il sugo di fungo. Una bella spolverata di parmigiano e via in tavola!

Notare la prima fila di tortelli: sono quelli fatti dai bimbi.


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