Un orto sul balcone. Seconda parte.

Siamo pronti....via!

Siamo stati in negozio e i bambini hanno deciso di voler cominciare con le fragole e i pomodorini. Chissà, forse si immaginano che già domani potranno gustarne i frutti e infatti la prima domanda arrivati a casa è stata " mamma quando arriveranno le fragole e i pomodori?"."Tesoro, scoprirai che bisogna avere taaaaaantaaaa pazienza!"

Abbiamo:
- palette
- rastrellino
- innaffiatoio
- vasi e sottovasi
- terra universale
- piantine


 Mettiamo un po' di terra nel vaso. Con le mani, con la paletta...con quello che crediamo.
Prendiamo delicatamente le piantine e lasciamo il tempo ai bimbi di osservarle da vicino e fare i loro commenti ("mamma guarda sotto la piantina ci sono tanti filini bianchi!" "Sono le radici, sono il cuore della piantina, senza di quelle la piantina muore")

 Inseriamo le piantine nel vaso e ricopriamo di altra terra.
(Questo è un passaggio delicato e bisogna insegnare ai bimbi che la terra non va lanciata sulle foglie ma va riposta delicatamente intorno alle radici e poi schiacciata bene con le manine.)

 Ci prendiamo un po' di tempo per preparare una bella "pappetta" fatta di terra, rametti, fiori, foglie e acqua.

Abbiamo dovuto prenderci una pausa anche perchè siamo stati "disturbati" da una coccinella....

  


e da una mamma lumaca...entrambe in cerca di cibo. 

Una volta costruita un piccola casetta per i nostri amici animali, torniamo a noi e ...riempiamo gli innaffiatoi.






Quindi diamo da bere alle nostre piantine. 
Anche qui spieghiamo ai bambini che la terra deve diventare bella umida. Bisogna insegnare loro (facendoli toccare con mano) che le piante hanno bisogno del giusto quantitativo di acqua. Se gliene diamo troppa rischiano di stare male ("tesoro come quando tu mangi troppo e dopo ti fa male la pancia"); allo stesso modo se gliene diamo troppa poca rischiano di stare male ("come quando tu piangi e ti lamenti perchè hai mangiato poco o hai sete"). 



Posizioniamo i vasi in un posto soleggiato (soprattutto i pomodori hanno bisogno di sole per crescere).
Diamo loro la buonatotte e domani pomeriggio quando torneremo da scuola li controlleremo e daremo loro ancora da bere. 

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