Vi presento "Le pezze"

Oggi voglio inaugurare una nuova etichetta, una nuova passione, uscita con forza da uno scatolone di scampoli e vecchie pezze, da ago e filo e vecchi gomitoli di lana. 
Si tratta di piccole bamboline di pezza nate dalla spinta del voler riciclare, riutilizzare cose vecchie che comunemente la gente butterebbe via per far nascere qualcosa di nuovo.
Credo di aver ereditato questa voglia di riutilizzare, di dare una forma nuova e diversa alle cose dalla mia cara nonna. Lei ha fatto di tutto nella vita, dalla contadina, alla mamma, alla sarta. La tipica donna di una volta che faceva quello che le si chiedeva. E lo faceva con amore. Lei non buttava via niente, ma niente davvero. Forse perchè i tempi erano duri, la crisi c'era davvero ed era normalità non buttare, ma piuttosto conservare. Teneva i colletti e i bottoni delle camicie ormai logore, le cinture dei pantaloni ormai inutilizzabili, l'imbottitura dei cuscini e la lana di vecchi maglioni infeltriti, i tulle delle bomboniere. Lei teneva, raccoglieva, accatastava e archiviava minuziosamente il tutto, custodendo queste "pezze" come gioielli. 
Ed oggi, questi gioielli sono arrivati a me. Scatoloni e scatoloni
Subito ho pensato alle bambole, perchè la bambola è il simbolo del gioco, in tutto il mondo, è simbolo dell'essere bambini, è una figura amica e rappresentativa di sè stessi.

Queste pezze (pezze di lenzuola, di camice, di vite vissute, di cuori) sono tutte diverse, proprio perchè noi siamo tutti diversi. Non esistono cartamodelli, così come per noi non esiste uno stampo. Ci sarà la pezza alta, la pezza bassa, la pezza cicciotella e quella magrolina, la pezza con la testa rotonda e la pezza con la testa allungata.La pezza che si sente barellina e quella che si sente maestrina.

Fiorella
Rossana
Gaia


Ginevra
Florinda
Emma


Chissà cos'altro uscirà da quegli scatoloni....

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