Dadi racconta storie

La scuola si avvicina. Il Capitano ha finito i compiti sui libri dati dalle maestre, ma ha bisogno di approfondire la lettura e la comprensione dei testi e il raccontare, che sia qualcosa di accaduto veramente o una storia inventata. Ha bisogno di raccontare per mettere nero su bianco la fantasia, per aumentare e migliorare il lessico, per imparare e consolidare gli spazi temporali. Siccome ieri facendo ancora troppo caldo per uscire tanto presto, abbiamo fatto questo gioco grazie ai dadi inventa storie di homemademamma.
Ne ho stampati solo tre: uno per il Capitano, uno per la Principessa e uno per il Koala. Ci siamo messi intorno al tavolo e a turno ognuvo lanciava un dado. Chi lanciava il dado doveva inventare un pezzetto di storia che si collegasse alla figura successiva e precendente.  Ogni giocatore aveva tempo un minuto per invenatare il suo pezzetto di storia.

Mentre i bambini raccontavano e inventavano (il Koala aiutato dagli altri due) io trascrivevo la loro fiaba e questo è cio' che ne è saltato fuori: una storiella un po' stramba. Le parole evidenziate in arancione sono quelle del dado. 

" C'era una volta un cavaliere che sembrava molto allegro. Il cavaliere abitava in un castello e faceva da guardia a una principessa. Era natale e la principessa aveva costruito in giardino un pupazzo di neve, mentre il suo papà faceva un sentiero con la motoslitta per liberarlo dalla neve. Nel rientrare a casa la principessa di accorge di aver perso la sua corona, cosi', insieme al suo papà si mettono a cercarla, grazie all'iuto di una lente di ingrandimento. Il papà e la principessa si dividono sperando di impiegare meno tempo a trovare la corona. La principessa di addentra nel bosco e incontra una strega che le offre una mela. La principessa, conoscendo la storia di Biancaneve non si fida e non accetta la mela. La strega le propone pero' di fermarsi un po' a casa sua, visto che le sembrava affaticata, e siccome, la principessa era davvero stanca, accetta. Si corica sul letto della strega e si addormenta. Durante il sonno la principessa sogna una meravigliosa mongolfiera dai colori dell'arcobaleno che la viene a prendere e al porta nel posto in cui giace la sua corona abbandonata. Putroppo pero' è solo un sogno, infatti al suo risveglio scopre di essere stata rinchiusa a chiave nella camera della strega, che voleva tenerla in ostaggio per chiedere un riscatto al re. La principessa è disperata, ha paura, ma si accorge che fuori dalla finetra c'è una luce che brilla: è la fatina dei desideri!
La fatina si avvicina alla principessa e le dice "hai tre desideri che io posso avverare, dimmi cosa vuoi che faccia?". " Per favore fammi uscire di qui!" risponde la principessa. La fatina le spiega "io non la forza per rompere questa finestra e le mia mani sono troppo piccole per aprire la porta, ma stai tranquilla, vado a castello a chiedere aiuto". La fatina al castello trova il cavaliere che subito prende il suo cavallo e galoppa fino alla casa della strega per liberare la principessa. Il cavaliere combatte contro la strega riuscendo a sconfiggerla. Libera la principessa e con lei torna al castello. La principessa rimane molto contenta del gesto fatto dal cavaliere e dopo qualche mese si accorge di essere innamorata di lui. Il cavaliere era sempre stato attratto dalla principessa, ma non essendo nobile non aveva mai potuto dichiarsi. Un giorno di sole, quando tutta la neve si era sciolta, il cavaliere ritrova la corona perduta della principessa e gliela riconsegna. In quell'occasione la principessa dichiara al cavaliere il suo amore e dopo qualche giorno i due si sposano. 
Il giorno del matrimonio venne invitata la popolazione di tutto il mondo, perchè una cosa strana il fatto che una principessa non sposasse un principe, ma un cavaliere. " 

Non è stato facile per loro questo gioco, ma ne sono stati attratti. Il Capitano ha avuto un po' di difficoltà nel trovare un lessico corretto, mentre la Principessa ha trovato difficoltà nel collegare i vari elementi del dado. Il Koala non ha capito il senso del gioco, ma si è divertito a lanciare il dado.

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