Si avvicina il suono della campanella...

..le vacanze estive sono finite. Si preparano zaini e astucci e si cerca di preparare la mente al rientro o al nuovo inizio. Le emozioni e i pensieri che si accavallano nella mente di genitori e bambini sono tanti e diversi.
C'è il genitore che ha desiderato che questo giorno arrivasse da tempo per poter tornare ad avere un po' piu' di tempo per se stesso e c'è il genitore che invece avrebbe voluto rimandarlo ancora per un po' questo giorno, per potersi coccolare e godere il figlio.
C'è il bambino che non vorrebbe mai tornare tra i banchi e i compiti e c'è il bambino smanioso di poter rincontrare i suoi compagni di classe.
C'è il genitore che sa di aver pensato a tutti i possibili inconvenienti e super organizzato affronterà l'inizio della scuola e c'è invece il genitore che lascerà fare al caso e prenderà le cose così come verranno.
C'è il bambino intimorito da un nuovo inizio, da una nuova scuola, da una nuova maestra e c'è il bambino che, dovendo cominciare un percorso nuovo, si sente fiero e grande.
C'è il genitore sicuro del suo ruolo che sa perfettamente come dovrà comportarsi e c'è il genitore che non si sente tale, piu' insicuro e vulnerabile del figlio.
Domani ci saranno bambini in lacrime e genitori pronti ad asciugarle e a consolare quei cuoricini sperduti, ma ci saranno anche bambini allegri che entreranno in classe correndo, senza nemmeno voltare lo sguardo verso la mamma e ci sarà quella mamma che si stupirà di quanto il suo bambino sia cresciuto e si dispiacerà nel non sentirsi piu' tanto indispensabile.
Domani ci saranno genitori che prenderanno quel giorno come un altro e che appena fuori dalla porta della scuola correranno verso l'ufficio e ci saranno invece genitori che attenderanno minuti e minuti all'ingresso, con le orecchie vigili e gli occhi fissi su una porta chiusa.
Domani ci saranno bambini e genitori pronti ad un nuovo inizio e genitori e bambini che, come noi, fingono di esserlo, ma in realtà non lo sono per niente.
Ci saranno genitori che vedranno e affronteranno tutte queste emozioni insieme, perché, come me, hanno piu' figli, con caratteri diversi e percorsi scolastici diversi. Per cui so già che dovro' in un caso coccolare, incoraggiare e asciugare lacrime e in altri due casi invece chiedere un bacio o una coccola. O almeno, questo è cio' che immagino.
Sarà un giorno difficile, in ogni modo, per entrambi: genitori e bambini.
C'è da sperare solo che sia solo l'inizio di una nuova e straordinaria avventura.
E che sia una avventura e una scuola fatta di occhi curiosi, mani sporche che toccano e costruiscono, gesti teneri, parole di incoraggiamento, libri aperti su prati fioriti o foglie secche e colorate, pochi numeri a far differenze e tante manine alzate a chiedere, bocche aperte di stupore e teste libere e sognatrici.

Buona scuola bimbi miei!



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