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Alberelli di natale con bottoni

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Mi direte che sono avanti...ebbene si, il guardare avanti, il mettermi avanti, il pensare lontano nel tempo è uno dei miei difetti...mia mamma me lo dice sempre. Ma che ci vuoi fare? Oggi, presa forse un po' dalla nebbia e dalla pioggia, mi sono prodigata per il Natale creando dei piccoli alberelli, riutilizzando un vecchio pile e dei bottoni. Questo è il risultato: tanti piccoli alberelli vivaci pronti a prendere posto su un vero abete. In questo lavoro mi ha aiutato anche la Principessa, la quale aveva il compito di scegliere i bottoni, tra una borsa di bottoni misti di tanti colori e tante dimensioni diversi. E lei, come una gazza landra, rivestendo perfettamente i suoi abiti da Principessa ha scelto tutti i bottoni dorati e luccicanti...povero il suo futuro moroso/marito!        

Un riccio di carta

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L'autunno è il mese dei ricci così ne creiamo uno a costo zero, partendo da un libro e facendolo diventare un porta documenti. Le immagini parlano da sole. Ci vuole solo tanta tanta pazienza per piegare verso l'interno ogni foglio, dandogli la forma di un triangolo. Io l'ho fatto sia con un vecchio libro, sia con l'elenco del telefono e personalmente mi son trovata meglio con quest'ultimo. Alla fine basta ritagliare a misura la copertina del libro e incollare con la colla a caldo due bottoni o due cerchi di cartoncini per gli occhi.   Puo' essere anche un buon allenamento per i bimbi, per imparare a piegare la carta e avere precisione.

Benvenuto autunno!

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Adoro l'autunno con i suoi variopinti colori e le sue giornate miti. Sento già il profumo delle caldarroste e del tartufo, il tepore della stufa, lo scricchiolio dei bimbi che sgusciano noci e nocciole. Si esce subito dopo pranzo per cercare di cogliere tutto il sole possibile, poi si rincasa, ci si dedica a creare, cucinare, pasticciare, ci si accoccola sul divano sotto un panno di pail. Non so...in autunno...mi sembra di avere piu' tempo, di sentirmi piu' vicina a miei bimbi, di sentirmi piu' famiglia. Inauguriamo quindi questa splendida stagione facendo scorta dei suoi frutti: castagne, pigne, ghiande, meline e bacche e ci mettiamo all'opera con un progetto della Maestra Valentina, il riccio di lana ( http://laclassedellamaestravalentina.blogspot.it/2012/09/un-riccio-di-lana.html ) e poi collane e braccialetti fatti di bacche, come mi ha insegnato la mia nonna.      

La cicogna che voleva diventare mamma.

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Esmeralda non è una cicogna qualsiasi, di quelle che si limitano a lanciare giu' per un camino un fagotto. Lei ha un dono speciale: è amorevole, forte e si prende proprio cura dei cuccioli che è stata incaricata a consegnare. Li ama come se fossero figli suoi. Lei è brava e dolce per questo si meriterà un dono speciale, frutto di quella strana formula per cui l'amore, quando viene dato a tanti, anzichè diminuire si moltiplica all'infinito. Questo libro scritto da Annamaria dei Provingi è una storia semplice ma con un fondo di assoluta verità, molto adatta a miei bimbi, che piu' di una volta temeno il confronto con i fratelli, che tante volte si lamentano del fatto che la mamma si debba dividere in tre. Questo libro mi è stato molto d'aiuto per far capire loro che nonostante ci siano tanti bimbi da accudire e da amare, l'amore della mamma, con l'arrivo di nuovi fratelli, non diminuisce, ma aumenta sempre.

Giocare all'autolavaggio

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La passione del capitano per le macchinine, le piste e tutto cio' che abbia ruote e motore è ormai conosciuta. fatto sta che anche il koala sta iniziando a preferire tra i tanti giochi presenti in casa le macchinine, tant'è che a 20 mesi suonati l'unico accenno di parola che emette, oltre a mamma e papà, è brruuum brrrum quando gioca con le macchine. Oggi mi sono quindi voluta dedicare a questa loro passione, costruendo un autolavaggio, visto che a costruire i garage ci pensa da solo il capitano con la sua creatività, mischiando lego, scatole di cartone, cuscini, contenitori di plastica. Quello che abbiamo utilizzato: - una scatola da scarpe - dei rotoli di carta per calcolatrice - strisce di stoffa - stecchini per spiedini - colori

La vita è tutta qui

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Le giornate son sempre piu' frenetiche, piu' stancanti; il tempo a nostra disposizione è sempre meno. In questo periodo attraverso una fase piuttosto malinconica, forse perchè ho in mente mille progetti, mille idee da realizzare con i bambini, con mio marito, per me stessa, ma volente o nolente non c'è modo di portarli a termine. Sento che mi manca aria, spazio e soprattutto tempo. Arrivo a sera stremata e mi sembra sempre di non aver concluso nulla, ma per fortuna c'è sempre qualcosa: un gesto, un'espressione, una frase..qualcosa che mi fa pensare "ecco cio' per cui vivo, ecco il senso della mia vita, ecco dove voglio e devo arrivare". Questa sera, dopo l'ennesima giornata caotica, mentre ero intenta a inventarmi la cena, la principessa  tutta emozionata mi chiama "mamma, mamma, guarda c'è l'arcobaleno sul pavimento!". In un attimo anche il capitano e il koala sono corsi a vedere, tutti seduti a terra a scrutare esaltati que...

Non ci provare a prendermi in giro!

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Un libro adattissimo al mio capitano di 5 anni e alla mia principessa di 3 anni, che, dovendo ri-cominciare e cominciare la scuola materna, già so che si troveranno nella situazione di doversi difendere e controbattere a quei bimbi che inevitabilmente li prenderanno in giro. D'altronde, chi non è mai stato in giro? O perché basso, o perché piccolo, o perché porta gli occhiali, o perché cicciottello?! Questo libro "Non ci provare a prendermi in giro" di Marco Moschini esorta i piccoli presi in giro a difendersi con astuzia e ironia. Un libro in rima e dalla grafica semplice e colorata. Molto bello, davvero!