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Lettino da appoggio per bambole

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E dopo il lettino delle Barbie , abbiamo provveduto a creare un lettino anche per Cicciobello, che ahimè, l'anno scorso Babbo Natale ci ha portato così...nudo e crudo. Ho recuperato una scatola di cartone ondulato molto solida, di quelle che si usano per i cesti natalizi. L'ho rivestita nel bordo superiore con un fettuccia colorata, incollandovela con la colla a caldo. Da una vecchia copertina in pile dei miei bimbi, ho ricavto un sacco nanna della misura della scatola.  Ho incollato sul fondo il dietro del sacco, in modo che rimanesse fermo e facesse da materasso, mentre ho lasciato libero e apribile con una cerniera la parte sopra, in modo che possa fungere da lenzuolo o copertina.  Ho rivestito un pezzo di gommapiuma con uno scampolo di stoffa per creare il cuscino. Ho creato con la maglia di un vecchio pigiama molto imbottito un fiocco azzurro e l'ho incollato ai piedi del lettino.  Cicciobello da oggi ha un suo comodo lettino!

Gessetti profumati

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Come ogni anno, ancora prima dell'inizio della scuola, il Comitato Genitori del mio paese si ritrova per decidere cosa e come fare per raccogliere qualche fondo per le scuole. Scuole che ormai, ahimè, sono sempre piu' spoglie e sempre piu' povere; scuole che ormai hanno davvero poco da offrire in termini di progetti extrascolastici e di materiali. Non so voi, ma a noi genitori spetta anche il compito di procurare carta igienica e carta per le mani. Detto questo abbiamo pensato ad un mercatino o a una pesca di beneficienza da organizzare in occasione di una grande festa che si celebra nel nostro paese per cinque domeniche da metà ottobre a metà novembre.  Quindi ogni mamma, nonna, zia, papà che voglia produrre oggetti fatti a mano da vendere è ben accetto. Io ho colto la palla al balzo.  Da tempo volevo provare a fare i gessetti profuma cassetti: mi piacciono molto, sono un regalino versatile e sono facili (così mi sembrano e in effetti lo si sono dimostrati) da rea...

Tutti a pesca

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Dopo qualche giorno a casa dei nonni in montagna, dopo varie escursioni nei boschi, giri in bicicletta, tuffi in piscina, la noia si fa un po' sentire. Perchè il paesino è piccolo e seppure a livello paesaggistico offre vedute mozzafiato, per i bimbi di cose da fare e per tenersi impegnati non ce ne sono poi tante. Così ci siamo spostati di pochi kilometri e armati di esche e canne da pesca (quelle che erano del papà quando era piccolo) siamo andati a pescare. Il lago è un lago naturale, molto poco conosciuto. Una volta mio zio mi ci portava e si pescavano carpe e pescigatto. Non siamo pescatori, nè io nè mio marito, ma quello di pescare è stato un modo come un altro di passare la giornata, di far vedere qualcosa di nuovo ai bambini.  Anche loro hanno pescato, dei piccoli pesci orologio, molto belli da vedere, ma impossibili da magiare perchè pieni di lische. Il papà invece ha avuto la fortuna di pescare due branzini di acqua dolce.  Il bottino con cui siamo tornati a c...

Una cornice da una scatola

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L'altro ieri in ufficio mi sono imbattuta in una scatola particolare. Inizialmente conteneva un accessorio per pc, ma siccome non interessava piu' a nessuno stava per essere gettata. Siccome a me quella scatola interessava e "mi diceva" qualcosa l'ho portata a casa.  Questa è la scatola in questione: Non sembra anche voi che si presti per essere trasformata in una bella cornice. Siccome poi tra meno di un mesetto sarà la festa dei nonni, ci siamo subito messi all'opera in tal senso. Ho risvoltato il coperchio della scatola all'indietro, fissandola con la colla a caldo, in modo da darle un piedistallo che la tenesse in piedi. Per decorarla poi abbiamo usato le conchiglie raccolte durante la nostra vacanza al mare e qualche cannuccia. Ora non ci rimane che scattare una bella foto da mettere all'interno...opera per niente facile.... ...tant'è che alla fine abbiamo optato per fare un collage di tre foto separate...

Venerdi del libro: "il fantasma"

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Ieri siamo stati con il Capitano dall'ortodonzista (ahime' si comincia con i denti...) e come "regalino" visto che era stato bravo abbiamo acquistato un libricino. Il titolo è "Il fantasma",  Emme edizioni e fa parte della collana "10 minuti"; cioè un libro semplice, per prime letture, dalle poche parole e dalle molte immagini. Questo pero' è scritto in corsivo e non in stampato minuscolo, quindi un step in piu' per le nostre esperienze in termini di lettura. Racconta la storia di un bambino che stranamente non ha paura dei fantasmi.  Come sempre poi di queste collane al Capitano piacciono molto i giochi riproposti alla fine, molto istruttivi perchè ti fanno ripercorrere la storia e servono a capire se il bambino è stato attento e ha capito cio' che ha letto. Una sorta di mini prova invalsi....che, avvicinandoci alla seconda elementare, non guasta. 

Un letto per le Barbie

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Tutto comincia così: "mamma perchè la mia amica I. nella sua casa delle Barbie ha anche il letto e io no?" mi interroga la Principessa con fare minaccioso. E io "tesoro, forse perchè la casa della tua amica è nuova di pacca e non riciclata dalla soffitta della nonna come la tua?!". "Ho capito mamma, ma io le mie Barbie dove le faccio dormire?". Così, prima che potesse dirmi e imporsi con un " voglioanch'iolacasanuovadelleBarbie " (non sia mai!!!), sono corsa ai ripari per dare un giaciglio a quelle Barbie. Ho usato cio' che avevo in casa: - gommapiuma (avanzo di un qualche carnevale) - stoffa - macchina da cucire - velcro Ho tagliato un rettangolo di gommapiuma, misurandolo in maniera che la Barbie potesse starci comoda.  Ho cucito a tubo un pezzo di stoffa (bianco e argento), facendo i conti che poi ci potesse entrare la gommapiuma, quindi calcolando che il pezzo di stoffa doveva essere appena piu' largo del doppio della ...

Dadi racconta storie

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La scuola si avvicina. Il Capitano ha finito i compiti sui libri dati dalle maestre, ma ha bisogno di approfondire la lettura e la comprensione dei testi e il raccontare, che sia qualcosa di accaduto veramente o una storia inventata. Ha bisogno di raccontare per mettere nero su bianco la fantasia, per aumentare e migliorare il lessico, per imparare e consolidare gli spazi temporali. Siccome ieri facendo ancora troppo caldo per uscire tanto presto, abbiamo fatto questo gioco grazie ai dadi inventa storie di homemademamma. Ne ho stampati solo tre: uno per il Capitano, uno per la Principessa e uno per il Koala. Ci siamo messi intorno al tavolo e a turno ognuvo lanciava un dado. Chi lanciava il dado doveva inventare un pezzetto di storia che si collegasse alla figura successiva e precendente.  Ogni giocatore aveva tempo un minuto per invenatare il suo pezzetto di storia. Mentre i bambini raccontavano e inventavano (il Koala aiutato dagli altri due) io trascrivevo la loro fia...